La Soprintendenza di Napoli esplora il santuario della dea Marica e recupera la copiosa stipe votiva italica e romana. Il santuario, posto sulla sponda destra del fiume non lontano dalla foce, si connota come un complesso ampio e articolato ove al tempio si affiancano altre strutture correlate con attività di tipo produttivo-artigianale e, in età imperiale, sacelli dedicati ad altre divinità, derivate dal pantheon greco o collegate a culti orientali.

 

  • P. Mingazzini, «Il santuario della dea Marica alle foci del Garigliano», MonAL, 37, 1938, coll. 693-984
  • G.R. Bellini, La città e il porto (296-44 a:C.), in Minturnae, Antiquarium. Monete dal Garigliano, III, Milano 1998, pp. 9-14
  • G.R. Bellini, Il Santuario emporico di Marica alla foce del Garigliano, in Il Lazio regione di Roma, Roma 2002, p.67 (con schede di S.L. Trigona)