Si pongono le basi per una nuova stagione di indagini e scoperte, completando la ricostruzione del profilo geomorfologico delle quote sulla collinetta del castrum, a partire dall’impianto delle mura nel 296 a.C. (anno di deduzione della Colonia). Nei saggi effettuati nei pressi dell’accesso al comprensorio archeologico è rinvenuto un grande edificio, forse un magazzino portuale, databile alla piena età imperiale, mentre, con una grande trincea di scavo sulla direttrice della via Appia, si rimette in luce un tratto di basolato coperto da una ingente quantità di blocchi architettonici, e i primi gradini di accesso dalla Regina Viarum al santuario urbano di Venere Genitrice.
- G.R. Bellini, Il castrum di Minturnae, in G. Ghini (éd.), Lazio e Sabina 3, Atti del Convegno, Terzo Incontro di Studi sul Lazio e la Sabina, Roma, 2006, 269-272